Terapia del dolore cronico e acuto

pompe elastomeriche per anestesia in sala operatoria
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Il dolore è un’esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata ad un danno tissutale reale o potenziale, secondo la definizione dell’International Association for the Study of Pain (IASP).


Il dolore ha origine dall’attivazione dei nocicettori o recettori del dolore, trasmessa al sistema nervoso centrale e modulata dalle endorfine, dalla serotonina e dai recettori inibitori. È soggettivo, influenzato da fattori psicologici, culturali e contestuali

Il dolore acuto ha un'insorgenza rapida e una funzione protettiva, legato a traumi o infiammazioni, con reazioni come l'ansia ed alterazioni autonomiche.

Il dolore cronico persiste oltre i 3 mesi, con sensibilizzazione centrale, compromettendo la vita sociale, il sonno e la personalità.


La valutazione avviene tramite una scala VAS (0-10) e tramite indagini come RM, TAC, EMG, ENG per identificarne le cause.

Per trattare il dolore cronico in modo efficace e personalizzato è necessario un approccio multidisciplinare.

Quindi è doveroso un inquadramento algologico globale, a vari livelli e per step successivi: terapia farmacologica (prescrizioni di FANS, oppiacei, cannabinoidi per i casi resistenti), infiltrazioni endoarticolari e/o paravertebrali.

Le principali patologie trattate sono: dolore neuropatico periferico/centrale, nevralgie post-erpetiche, sindrome trigeminale, cervicalgia, lombosciatalgie acute/croniche, disturbi della colonna vertebrale, cefalea, fibromialgia, neuropatie periferiche.

L'obiettivo della terapia antalgica è una riduzione del dolore, il recupero delle funzioni ed un miglioramento della qualità di vita.

Trattamento di lombalgie, cervicalgie, neuropatie, fibromialgia e terapia oncologica

ventilatore di sala operatoria dr gabanetti
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Domande Frequenti

Cos'è la lombalgia?

La lombalgia è il dolore localizzato nella parte bassa della schiena, cioè nella regione lombare.

Può essere causata da:

  • contratture o stiramenti muscolari;

  • posture scorrette mantenute a lungo;

  • sforzi fisici o sollevamento di pesi;

  • problemi dei dischi intervertebrali (come l'ernia del disco);

  • artrosi o altre patologie della colonna vertebrale.

I sintomi variano da un lieve fastidio a un dolore intenso che può limitare i movimenti. In alcuni casi il dolore può irradiarsi a glutei e gambe.

La maggior parte degli episodi di lombalgia migliora entro poche settimane con riposo relativo, attività fisica leggera e trattamenti appropriati. Se il dolore è molto forte, persiste a lungo o si accompagna a debolezza o perdita di sensibilità alle gambe, è opportuno consultare un medico.

Come si cura la cervicalgia?

La cervicalgia è il dolore nella zona del collo. Il trattamento dipende dalla causa, ma spesso comprende:

  • riposo relativo ed evitare movimenti che peggiorano il dolore;

  • esercizi di stretching e fisioterapia;

  • correzione della postura, soprattutto al lavoro o davanti al computer;

  • applicazione di calore locale per rilassare la muscolatura;

  • farmaci antidolorifici o antinfiammatori prescritti dal medico, se necessari.

Se il dolore è persistente, molto intenso od associato a formicolii, debolezza delle braccia o altri sintomi neurologici, è importante rivolgersi a un medico per una valutazione approfondita.

Cosa sono le infiltrazioni ecoguidate?

Le infiltrazioni ecoguidate sono iniezioni di farmaci effettuate con l'aiuto dell'ecografia, che guida il medico nel punto esatto da trattare.

Sono utilizzate per ridurre dolore e infiammazione a livello di articolazioni, tendini e muscoli, garantendo maggiore precisione ed efficacia.

Che cos'è la fibromialgia?

La fibromialgia è una sindrome cronica caratterizzata da dolore diffuso ai muscoli e alle articolazioni, spesso associato a stanchezza persistente, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione e maggiore sensibilità al dolore.

Le cause non sono completamente note, ma si ritiene che coinvolgano un'alterazione dei meccanismi con cui il sistema nervoso percepisce ed elabora il dolore. Non provoca danni alle articolazioni o ai muscoli, ma può influire significativamente sulla qualità della vita.

Come riconoscere una neuropatia?

Una neuropatia è un disturbo dei nervi periferici. I sintomi più comuni che possono farla sospettare sono:

  • formicolio o sensazione di punture di spilli;

  • intorpidimento o perdita di sensibilità;

  • bruciore o dolore neuropatico (spesso descritto come scossa elettrica);

  • debolezza muscolare;

  • difficoltà nei movimenti o nell'equilibrio;

  • maggiore sensibilità al contatto o alla temperatura.

I sintomi compaiono più frequentemente a piedi e mani e possono estendersi progressivamente. Per una diagnosi accurata è necessaria una valutazione medica, che può includere esame neurologico ed esami specifici come l'elettromiografia (EMG).

Quando è consigliato consultare uno specialista?

È consigliato consultare uno specialista del dolore quando il dolore:

  • persiste per più di alcune settimane o mesi;

  • limita le attività quotidiane o il lavoro;

  • non migliora con le cure abituali;

  • è intenso o tende a peggiorare nel tempo;

  • si associa a formicolio, perdita di sensibilità o debolezza muscolare;

  • compare dopo un trauma o senza una causa evidente.

Una valutazione specialistica può aiutare a individuare la causa del dolore e a definire il trattamento più appropriato.

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